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December 1, 2012
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1.1 MB
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1903×1903
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Camera Data

Make
NIKON CORPORATION
Model
NIKON D90
Shutter Speed
1/800 second
Aperture
F/7.1
Focal Length
125 mm
ISO Speed
640
Date Taken
Sep 4, 2012, 5:16:01 PM
Software
Adobe Photoshop Lightroom
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RIVERS | Nuove forme complementari by Isatyr RIVERS | Nuove forme complementari by Isatyr
Ritrovarsi nel tempo presente. Un focolare d’inverno.
Profumi di dolci caldi e spezie provengono dai miei forni (non li ho dunque dimenticati).
Dammi la mano, come puoi: ti tengo.
Sei una meta nuova, futuro mio. E’ un piacere incontrarti! Una morgana m’accecava la vista quando, in fuga, persi ragione e via di ritorno tra le canne delle sue paludi. Ormai in ginocchio vedevo barlumi scintillanti tra le loro cime diritte, mai troppo sinuose, mosse dalla stasi d’un vento apparente. Rialzarsi era vittoria! Eppur nuovamente s’impigliavano le vesti lunghissime tra sterpi e melma e rovi d’acquitrini: vigliacche! Interminabile rendevano la corsa, ed irrimediabilmente mio il delirio - per illusioni lucenti e sanguigne – nella vertigine della perdizione. L’uno lanciava grida strazianti, dal fondo di sabbie non troppo mobili implorava iddio d’esser risparmiato, lanciando le sue paure in discolpa. L’altro camminava a ritroso, seppur volto verso di me, una mano protesa e un dovere assente nei lineamenti (nel suo bisogno d’aria ero come roccia indigesta). Per questo che sei tu, invece, non sono né fonte né brocca: fratello d’acque ti fai mio fedele affluente. Vedi? Procediamo nello stesso solco, entrambi fino al mare, e dolci assaporeremo insieme il suo sale se, al tuo fianco, mi vorrai compagna di flusso. O Venere, non più giovane è il mio ventre! Invero, Madre mia, al suo interno custodisce del Nilo l’umida terra. Come non poter accoglier questo grano, desideroso di mutar tanto presto in snella spiga dorata? Pane fragrante tra le mani degli affamati! Bontà, da tramandarsi di mulino in mulino, di tavola in tavola, di sapore in sapore, nella leggerezza del sole che, allegro, si fa nuovo compagno di giochi. Verso quei due stridenti richiami del passato no, non mi resi mai apertura, nè fui disposta ad abbandonar parti di me (lì le cercavo piuttosto, mancante). A te oggi non chiedo niente, anzi concedo: sono libere al tuo aratro le mie maggesi fertili e probe.
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