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About Photography / Student Member Isotta Meniconi21/Female/Italy Group :iconmonochromephilosophy: MonochromePhilosophy
...that leads to darkness
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Current Behaviour by Isatyr
Current Behaviour

E calava lento

il tempo in cui

volavano cieche falene

tra le cortecce muschiate

segnate dal vento,

il tuo vento, odore senza volto,

rivolto a nord, tra gli sterpi.

Fischiava ieri la steppa

in bufera, come rivolo cheto alla sera

che mai di baciarmi avesse provato

o goduto, sul mio letto di rami

e di fronda.

E mi piego leggera per dirti ''mi ami?''

se ricami tra i veli mi porti

a cucire i pensieri contorti

che appresso ai bei cieli turchese

rivelo esser miei, senza scuse.

Non ho più mani per tessere tele

di ragno, grovigli senza ritegno,

solo sete cinesi pregiate, o tappeti

color veneziano, sfrangiati;

intarsio oggi motivi di legno

ciliegio, sul seggio dove

poi poggiar questa gialla

di cera tremante fiammella

all'odor di vaniglia.

Famiglia sia dentro che fuori

grida il mio mondo

che niente d'ambiente

riporta. E stride la porta d'ingresso,

sbarra l'accesso sinistro

dell'aria che punge, in riprovevole gesto.

Già pesto è il buio che surge al tramonto,

ed io che segnata da questa mia stella

lo vidi, conobbi il suo opposto

voltare di faccia.

Non che fu rabbia né fuga né orrore

solo una grigia palude silente

che si fece specchio

d'uno spicchio di colle,

tra i raggi di pallida

luna nascente;

volente o nolente mi faccio da parte

ché vedo nebbie sulle tue penne:

mi stringo teco per diradarle

(vagano a Stibbio tra le colline

si posano alte fin sulla rocca)

e ci vedo doppio, ma senza timore

se l’occhio è il tuo a mirare attraverso,

a scoccare il dardo d’attesa futura

e centrar poi il compromesso

di questo breve trapasso

in pianura. E’ dura

sorreggersi palmo nel palmo

quando da calma che nostra facemmo

s’immerge diffido d’altrui trasparenza

ed angoscia dilaga, fondata sul niente,

per poi richiamar mia coscia al sorriso

del quieto or-or ch’è presente.

Mille i miei lumi vigili e pronti

sui tuoi sentieri sconnessi;

anguilla mi plasmo, per te che sei lago,

purché come roccia io regga la nuca

a chi bruca tenere erbette rupestri,

ché ginestra ciprigna, di veglia fiorita,

coltivo qui nella nuda campagna.

Ristagna pure, malinconica brezza,

tra le lande deserte dei nostri contegni,

vecchia ormai cieca di probi destini

riposi sabbia tra le fessure. E come fastidio

nel virare dei giorni,

ci pungoli schietta impalpabil presenza,

senza più denti qual rognosa cagna,

colpisci le menti di noi tanto instabili

ti prendi gioco dei pensieri più deboli

perché sanno di noi, quali sagome giovani

labili e stupide per istinto variabile.

Cremisi i visi non si sfumano più

se sei tu che ci giungi a corromper,

ma confido nell’oggi che per ago e cucito

di tesser potrei riprender la voglia,

fabbricare una trappola

da tendere al Caso

che tanto amai, ma che sulla soglia

mi chiuse, a vincer dardo

d’una Sorte vaga, sua sposa.

Ci sono colori

tra i rumori domestici,

tra i rustici muri,

sgretolatisi già per agenti atmosferici

e ricomposti da noi, quando timidi

ci facciamo più piccoli tra tiepidi gomiti,

notturni fusi

in abbracci mitici. Ed io

che cammino non trovo da secoli

m’indirizzo altera tra i nugoli,

tra sciami e moscerini incantevoli,

per rimirar tra i vivai meraviglie

di passi che ancor non segnati

cavar io seppi da queste glabre caviglie.

Ci pensi mai ai deserti marziani?

Distese rosse piene di fosse

come le mani; e le dune di briciole

che si rompono in bruscoli

dai toni cupi un poco amaranto.

Calante ormai

è il mio misero pianto:

da quando viandante io mi trascino

di centro in centro,

a visitarne le chiese,

al mattino

ci sei tu che l’asciughi

coi tuoi cotoni grezzi,

fattisi fili di tenerezze,

per aghi intrecciati

da mani maestre. No che non voglio

ricordarti lontano (si staglia invano

l’ombra tua spersa

sull’orizzonte dei vani

miei componimenti,

che mi cullano spenti, non più sacrosanti

come furono ai tempi

in cui triste

bambina

compagnia mi tenevo

sussurrando nenie d’amori impossibili

e di sangue innocente,

che pur silente

fame mi fu

di quel cibo amaro

ch’è pallida morte).

Ma non temo più

nella bieca mia alba

ribelle, per te che glabra

mi sfiori la pelle

le sentinelle di quella molle prigione

che tra me e la mia ombra

s’oppone.

Cancellale tu

le mie vivide tracce

che lasciai tra i crepacci e le rocce

d’un pendio troppo sdrucciolo…e sì,

pur dalla lieve parola tronca

che mai come stelo di giunco

saprei estirpar dal suo senso

o filar nuovo verbo al suo posto;

va così com’è, se a te par perfetto

l’agosto del grano che si dora tra i campi

ed il mosto d’uva speziato

e poi cotto.

Sai, ci son stelle per i greggi dispersi

abbandonate nel cielo

dal dio della caccia:

una di queste porta il mio nome

cosicché d’un mistero il pastore

seguirmi cieco tu possa

ed io

passo dopo ogni passo,

di mia parte sappia scortarti

vigile e muta alla grotta sommersa

che fe’ del riparo

la tua ultima mossa.

 

 

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Isatyr
Isotta Meniconi
Artist | Student | Photography
Italy
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wind vent vento viento blæst رياح vjetar tuuli ветер wiatr άνεμος vindur vind vânt vietor rüzgâr szél вітер hangin vítr вятър haizea քամի erë вецер gaoth हवा

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Current Activities:

- Working as a Photographer at FOTOSINTESI Lab Project www.fslab.it

- Studying Philosophy at University of Florence.


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Then I'd taken the kiss of seedcake back from his mouth
Going deep South, go down
Took six big wheels and rolled our bodies
Off of Howth Head and into the flesh

He said I was a flower of the mountain
But now I've powers o'er a woman's body

Stepping out of the page into the sensual world.
Stepping out...

To where the water and the earth caress
And the down of a peach says mmh, yes
Do I look for those millionaires
Like a Machiavellian girl would
When I could wear a sunset?

And how we'd wished to live in the sensual world
You don't need words, just one kiss, then another.

Stepping out of the page into the sensual world
Stepping out, off the page, into the sensual world.

And then our arrows of desire rewrite the speech, mmh yes
And then he whispered would I be safe
from mountain flowers?
And at first with the charm around him
He loosened it so if it slipped between my breasts
He'd rescue it
And his spark took life in my hand and
I said mmh, yes
But not yet
Mmh, yes.


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Kate Bush

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:iconeintoern:
EintoeRn Featured By Owner Jan 1, 2014  Hobbyist Photographer
2014 by EintoeRn
Reply
:iconcoldwave-enigma:
Coldwave-Enigma Featured By Owner Dec 17, 2013   Photographer
:blackrose:
Reply
:iconawjay:
awjay Featured By Owner Dec 17, 2013
Patrick (Happy Happy Xmas) ..thnx for faving
Reply
:icondasghul:
DasGhul Featured By Owner Dec 17, 2013   General Artist
:iconifeelfluffyplz::icondeathhugplz::iconzombieplz::icongirlheartplz::iconinnocentplz:

WE ARE THANK YOU!
Reply
:icondynax700si:
dynax700si Featured By Owner Oct 14, 2013  Professional Photographer
Appreciate the fav, many thanks! :D
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